sabato 25 aprile 2015

archeogeo

https://archeogeoblog.wordpress.com/2013/03/04/iniziative-inaugurazione-centro-lettura-e-recital-di-poesie/

venerdì 22 agosto 2014

Buontempo

Si è spenta la luce,
Signora della notte.
Dolce sussurro argentato,
Colma d’affetto e rimpianti,
Non più pensieri,
Non più ricordi,
Svuotata di dentro.
Ferro battuto,
Fronda nel vento,
Amore.



Si passi
Mi muovo
Ti canto
Soltanto
Faremo
Domani
Io e te
Restare insieme
Noi




Mi guardo

Mi guardo allo specchio, facile..
Ma non tornano i sogni e le belle stagioni..
Dormo da sola, al buio, e aspetto il mattino, e non vedo la luce che già traspare di dietro alle imposte..
Non sento i gabbiani che stridono fuori dal tempo, a mare, nè la pioggia che batte senza posa..
Due punti offuscano il cuore, due battiti anomali, due segni, due cuori..
Due fiori, due dentro e due fuori..
Qui torna tutto, ricordo e il dolore non cancella la memoria, il salto, il fuoco, l’odore..
Due occhi, due mani, due gambe, due soli..
Amori, che scambiano baci e sguardi, e toccano sabbia e guardano il mare.
Un punto lontano, all’orizzonte, la nave, il veliero, la mano che scrive.
‘Dormire’ disse il vecchio..’forse..sognare..?’
No, neanche il sogno ci salva, il nemico dirà.
 Che i nostri sogni siano divini errori e non divini segni?
Mai giusti, quindi, mai salvi, mai vivi? Echi di suoni diversi, che parlano di altri sentieri.
Leggete altre strade, disegnate altri dolori.
E muovetevi piano. 


Buontempo
Carta geografica sfondata dal cuore.
Arco del tempo pieno di sole.
Dura la notte, spegne il respiro.
Mare in burrasca, vecchie scialuppe, marciti remi.
Vento polare, freddo e sabbia che frusta il viso e segna i passi, scostando le pietre.
Non è ancora via del tutto, il fardello dell’uomo che giace immobile sulla riva.

Andiamo insieme si, vicino al mare, e per sempre, noi due, riscalderemo i nostri animi.

domenica 26 gennaio 2014



La cera

L’aspetto sfocato del viso glabro
La cera del candelabro, sciolta e poi rappresa sul pavimento,
Avevano un qualcosa in comune,
forse quel  tanto di giallo e ambra,
che misto al rosato del tramonto comunicava spanne di eternità e di gioia.
Tutto ciò che non posso dirti, lo scriverò su questo candido muro, in faccia all’orizzonte, e dietro il sipario del nostro avvenire.
Aspettiamo insieme, la punta vermiglio del sole, e le bionde nubi dopo il temporale, amore.

mercoledì 22 gennaio 2014



(Per la fogliolina caduta col vento..)

Sai, quel sorriso finale costa molto,
molto più di quanto tu o chiunque altro riuscirebbe mai a immaginare.
Eppure lei forse quel giorno, per qualche stupida ragione riderà.
Ma i fiori, e il cielo, la sabbia e il vento, no.
Castelli aridi e disfatti ci torneranno in mente,
 e con un lieve sospiro noi, insieme, li cancelleremo.
Il lento sommuovere del nostro animo ruiscirà spero a farci ritrovare.
Non si può dare, davvero, un addio ad un muro ghiacciato, od a un raggio di sole nascosto dietro una nube.
Questo, non vorrei mai doverlo ricordare. Ma oggi qualcuno, l’ha fatto riaffiorare dentro di me. E’ una lancia che tortura il mio cuore, che come tutti sanno, non dorme mai, forse, è vero, per non svegliarsi mai. Continua a sognare, mio pesante fardello, e continua se puoi, a non notare i miei singhiozzi affranti, di una vita che non ce la fa più e vuole solo urlare, stanca e delusa dall’arduo, lungo cammino verso il mare, e forse verso te.

sabato 14 dicembre 2013

Infinitedom

Please,
 Don't wage a war for every word I say -

Knowing nothing would issue,
And everything must come forth nonetheless,
It seems to me a fruitless effort.
Perhaps, I'm fighting some faraway forgotten ghost -
drawing its eerie lymph from my painful thoughts and dreams.
Like most, I shall be remembered in paint and picture,
not by my emptied out shell, or in pain.
Then, my soul will be at rest, easy, like a barge swiftly crossing the waters of an Infinitedom.

mercoledì 11 dicembre 2013

-Si -

C'è sempre un altro 'dove'
Nell'alto angolo buio dei miei pensieri -

Che rovistano da sempre nei molti veri, muti sguardi,
E che si specchiano nei tuoi tanti finti 'no',
Scovati all'improvviso, nel fondo dei tuoi occhi.

Il nostro lento andare avanti,
Nelle ruote ferme e stanche di un arrugginito esistere,
Descrive il movimento del nostro animo vergato e fisso, che si declina in sole, poche rune antiche.

I battiti e i fremiti del nostro cuore, sono tutti racchiusi e compresi
Nelle stesse iridi scure di quel bimbo laggiù,
Che per sempre, per noi, sorriderà si spera, delle nostre dolci tristezze melanconiche.

lunedì 18 novembre 2013



Dietro ogni parola c’è un punto insicuro, segreto, proibito.
Dietro ogni segno una luce, un sospiro, un pensiero.
Discernere diviene d’improvviso difficile,
la cernita, lenta, spoglia il frutto,
 lasciandone solo il centro succoso, e pregno di nutrimento.
Così la vita, ci toglie poco a poco, goccia a goccia, momenti dell’esistere,
per donarcene di nuovi, che non conosciamo, come un racconto letto a metà.
Torniamo ogni giorno, e dopo il mare e il sole, il gelo la nebbia, la neve, troviamo sempre l’albero, la siepe, l’abbraccio, l’incontro amoroso. La tenda e il sipario lavorano per rivelarci la maschera, il giorno, la pioggia o il tragico epilogo, che i nostri occhi sono spesso costretti a notare.
Altri, per noi, danno voce a parole non vorremmo mai dire. Altri, ci portano immagini, suoni che oppongono ai nostri visi altri volti, diverse parole, nuovi mondi.