venerdì 17 agosto 2012

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Le chiavi appese a un filo. La porta aperta.
Una porzione del mio giardino si specchia in me. Sento il tuo odore, ascolto le tue parole, vedo i tuoi occhi.
Il secondo dì del mese di Maggio, campane spiegate, il paese in festa.

 
L’artista
(sed..)


Talento
D’artista,
Descrive a pennello,
Tra i rami, fronde e foglie,
Abbagliate e rose dal sole.
Lontano, luccica il mar.
Il cuscino
Piegato in due,
Poggiato dietro al letto,
Vicino alla sedia.
La struttura di legno intagliato, in cucina,
Sostiene l’agile sedia imbottita di piume.


Skyline

Profilo segnato,
Dietro al grande bastione, s’innalzano nubi più fitte e dense.
Lente, muovono il cielo, grigie, pesanti, di rabbia e livore.
C’è un senso del mare, bagliori ambrati, marrò e smorzati, che prima del tramonto mormora e sussurra, portandosi via la spiaggia, e in parte, me.
Ecco il vecchio casolare, il dirupo fitto e minaccioso, la scogliera e le onde che s’infrangono in essa.
La vecchia strada, irta di calcinacci e polvere in ogni dove, e pezzi di lamiera e vetro, raggruppati in un angolo, e il cielo distratto dalle rondini che parlano al meriggio.
Ulula il vento negli anfratti di roccia e lascia traspirare un’ombra di mare. I nidi nascosti dietro la paglia, tra le fronde alberate, e sotto la roccia asciugata dal sole.
La torre ci guarda, come un faro o una guida diurna. Il castello, che una volta c’era, ora non c’è più. Solo pochi rami e una fetta di luna separa questa chiazza marina dal resto del mondo. Il sole, il mare e il vento aprono stelle e solcano lidi, ma solo un raggio sfiora il contorno della rotta sempiterna che abbraccia la torre e il bastione.   


The Well

When the well swam into view all that was left was the moon and the sky.
When the sadness came through it was too late to even ask why.
When the final tear was cried there was no one left to dry it.
When the lashes started fluttering, somehow the heart followed their rhythm, pumping out new life with every breath. There was really a little bit of him inside her.

sabato 21 luglio 2012

il senso del fiume

Andare contro il senso del fiume, a volte, significa trovare un fiore appena nato in cima alla collina..

l'artista


L’artista
(sed..)


Talento
D’artista,
Descrive a pennello,
Tra i rami, le fronde e le foglie,
Abbagliate e rose dal sole.
Lontano, luccica il mar.
Il cuscino
Piegato in due,
Poggiato dietro al letto,
Vicino alla sedia.
La struttura di legno intagliato
Sostiene l’agile sedia imbottita di piume.

domenica 3 giugno 2012

what comes after - cosa c'è dopo..

What comes after -

      the funereal dance macabre -
            the steps they take to make you go from here to there
                  the tone is altered, along the hollow 'done-undone' lines-
                       to that you go, to that you return.
                          Mirth, they say, is but another way to cry.
                              The fake nothingness which follows
                                   is but a willed-out extension of our life's void.
   
The act was performed, the sane got saved.

The dead kept quiet.

The willow-trees gently chanted, in whispers, its song to well-trained ears.

per modena -earthquake

Si muove

La risacca muove costante fango e terra,

rode il fianco al fiume che torbido attornia le mura dell'antica città.

Polveroso e spento, il rudere sopra la roccia nasconde germogli intinti di brina, e assetati di sole.

Solo le nubi muovono il fisso paesaggio.

Il lungo cammino comincia a oriente e lento, in discesa, tra scogli e pietre, si spiega in mezzo ai dirupi fitti d'erba, a un passo dal mare.

Ma dietro non vento, non pioggia, a osteggiare l'irto percorso;

alle spalle del cielo, sotto la luna e di fronte al mare, si apre una notte d'estate.

sabato 21 aprile 2012

è certo che..

è certo che,

seppur velati gli occhi e le gambe dolenti
stanche di tanto cammino
ardono i cuori e le mani
e stringono al petto le amatissime immagini
che intrattengono i sogni e l'amore che sempre ci abbraccia.

Non più timore perciò, orsù, ancora un grido, un fremito, un battito -
la vita ci scuote, ci muove, e toglie di dentro noi l'ardore che mai si ferma.
Inutile così tentar di dar posa a impavidi gesti e parole;
ed ardui percorsi, un giorno, che infine, ci portino alla gioia più alta,
all'amore più puro.

venerdì 20 aprile 2012

Il sole sale all'orizzonte
staglia frange ambrate
su prati di ghiaccio e nubi
il freddo azzurro e limpido
taglia la luce al giorno
poi si sposa alla sponda marina
Piano, un rivolo bagna il selciato
di ghiaia e sassi ora gelidi e roventi nel cielo d'agosto.
L'acqua sveglia timide stelle alpine e disseta la terra,
che tocca il fiume e poi la collina.
Alberi assenti, infine, aspettano future fronde e possenti rami,
che adornino i radi tronchi e diano ombra all'altopiano.
Tutt'intorno, la luce ci abbaglia, e cancella ogni orma o recente impronta del gesto d'amate carezze, e toglie l'anima al cuore che batte e ribatte, e scandisce l'eterno, per me.