Anche i tralicci, le staccionate e gli idranti, come le piume al vento, somigliano a te.
Il ripostiglio dismesso con le sue cianfrusaglie è marcio e pieno d'erba muffita. L'uniforme verde e la luce d'emergenza (una di due, verdi anche quelle) in posti distinti della casa, sopra e sotto. Il tappeto blu ancora ti aspetta. Godot, inerpicatosi su di un ramo, declama l'Odissea. Ma Ulisse, pronto, ha pronto il suo cavallo di Troia, preso a prestito dai Cretesi. Enea, stanco, guarda Cervantes, che ride, e torna al galoppo. La bici di primo mattino ti porta, nel cuore, più vicino a me. Mi raccomando, il casco! Ah, si, per favore, vammi a fare un caffè..
il mio blog contiene arte, letture e scrittura - le mie poesie, i miei dipinti e i links alla mia scrittura creativa, cioè tutto quello che vorrei condividere con chi ama i 'risvolti dell'anima' o le 'pieghe della vita'. Il tentativo di rappresentare queste pieghe e questi momenti fugaci, questi bagliori e questi sprazzi è quello che si chiama fare poesia o dipingere un quadro. Sono due lati di uno specchio, e la musica, nostra musa, accompagna entrambi.
domenica 27 febbraio 2011
notte accesa
Caldo vento, sogno, fumo, aria spenta, laccio sciolto.
Lucida polvere e ovattati silenzi, lunga notte, scuro mattino.
Lieve si alza, ali di ferro e ghiaccio, si libra immobile, per ore, sospeso.
Poi, la lunga discesa verso posti ormai raggiunti, prima distanti.
Cala la sera, dopo il tramonto, e tiepide braccia abbracciano i mille ritorni amorosi.
Lucida polvere e ovattati silenzi, lunga notte, scuro mattino.
Lieve si alza, ali di ferro e ghiaccio, si libra immobile, per ore, sospeso.
Poi, la lunga discesa verso posti ormai raggiunti, prima distanti.
Cala la sera, dopo il tramonto, e tiepide braccia abbracciano i mille ritorni amorosi.
lunedì 21 febbraio 2011
books i've read recently
Kafka - The Process
Anita Brookner - Strangers
Chuck Palahniuk - Fight Club
different but a great read!
Cheers,
Rafx
Anita Brookner - Strangers
Chuck Palahniuk - Fight Club
different but a great read!
Cheers,
Rafx
sabato 15 gennaio 2011
C'era
C'era un lago, un ponte, un prato.
C'era acqua, legno, e fiori.
C'era azzurro, verde, viola.
C'era il tempo e c'era il vento,
C'era il sole e c'era il treno.
C'eri tu, c'ero io, c'eravamo, c'era Dio.
C'è la fronda che si staglia,
C'è la maglia che si bagna,
C'è la fronte, c'è il sudore,
C'è la penna e c'è l'amore.
C'era acqua, legno, e fiori.
C'era azzurro, verde, viola.
C'era il tempo e c'era il vento,
C'era il sole e c'era il treno.
C'eri tu, c'ero io, c'eravamo, c'era Dio.
C'è la fronda che si staglia,
C'è la maglia che si bagna,
C'è la fronte, c'è il sudore,
C'è la penna e c'è l'amore.
porto
Porto il mio sguardo
Fuori dal tempo
Fuori dai sogni,
senza sgomento.
Porto il mio cuore,
colmo di sole,
vicino al tronco,
dolce di mare.
Porto il respiro,
porto il mio abbraccio,
porto i vestiti, i panni e l'impaccio.
Porto la voce, la mano,
le stelle, e l'odore del mare.
Fuori dal tempo
Fuori dai sogni,
senza sgomento.
Porto il mio cuore,
colmo di sole,
vicino al tronco,
dolce di mare.
Porto il respiro,
porto il mio abbraccio,
porto i vestiti, i panni e l'impaccio.
Porto la voce, la mano,
le stelle, e l'odore del mare.
gocciola goccia
Lenti risucchi
gorgoglii sopiti
lucide nuvole
splendida neve.
Gocciola goccia
bagnami gli occhi al primo mattino,
e dimmi se vivo.
Dimmi che vivo, respiro ed odoro,
Tocco e rifletto, mangio e poi smetto.
Dormo un insonne, insidioso avvenire,
Grido in silenzio, e torno a dormire.
Quando la pioggia ritornerà,
Gocciola goccia, gocciolerà.
gorgoglii sopiti
lucide nuvole
splendida neve.
Gocciola goccia
bagnami gli occhi al primo mattino,
e dimmi se vivo.
Dimmi che vivo, respiro ed odoro,
Tocco e rifletto, mangio e poi smetto.
Dormo un insonne, insidioso avvenire,
Grido in silenzio, e torno a dormire.
Quando la pioggia ritornerà,
Gocciola goccia, gocciolerà.
dal lato del mare
Dal Lato Del Mare
Devo stare dal lato del mare
Per guardare con occhi velati
Il lungo viaggiare
Che ci offre il sereno.
Dove trovo la sponda del mare
Trovo il ramo e lo sguardo solare
e le fronde che bagnano il mare.
Devo dire di stare nel mare
Quando scura la fronte e ciglia increspate
mi descrivono luci e bagliori
dalla riva del mare.
Devo andare sul lato del mare
per saggiare la sabbia dorata
e scagliare le pietre, e scagliare le pietre,
per sempre, sul mare.
Devo stare dal lato del mare
Per guardare con occhi velati
Il lungo viaggiare
Che ci offre il sereno.
Dove trovo la sponda del mare
Trovo il ramo e lo sguardo solare
e le fronde che bagnano il mare.
Devo dire di stare nel mare
Quando scura la fronte e ciglia increspate
mi descrivono luci e bagliori
dalla riva del mare.
Devo andare sul lato del mare
per saggiare la sabbia dorata
e scagliare le pietre, e scagliare le pietre,
per sempre, sul mare.
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